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Una rubrica di Daniele Egidi

50 ANNI - L'APPREZZATO INTERVENTO DI GUIDO MONALDI - 01/12/2010

Molto apprezzato e da ricordare l'intervento di Guido MONALDI, ex calciatore e petritolese doc, attuale Sindaco del Comune di Pedaso, tenuto nel corso della manifestazione dei 50 anni dell'Asd Petritoli 1960, che si riporta integralmente.

           Titolo " Un mosaico di ricordi confuso e incompleto"
Questo mio intervento riguarda soparttutto gli anni 60 e 70, gli anni dell'adolescenza e della prima giovinezza, quando il campo sportivo era appena nato e nella provincia di Fermo i campi sportivi si potevano contare su di una mano (Servigliano, Montedinove, Montefiore dell'Aso, Monterubbiano, Amandola): le partite in diretta non c'erano e Petritoli era un punto di riferimento per tutta la Valdaso.
Provo a ricordare Checco di Monte Vidon Combatte, Tiburzi di Monsampietro Morico, Angelini di Montottone, i fratelli Acciarri di Ortezzano, Pino Concetti di Carassai.
Erano tempi eroici, forse irripetibili, nei quali non esistevano mensili, pagamenti a punti...si giocava solo per passione e gli unici corrispettivi erano un panettone a Natale e l'entrata gratis al veglione di fine anno.
Proprio per questo motivo vorrei ringraziare i dirigenti, tifosi dell'epoca senza i quali non avremmo raggiunto questo prestigioso risultato: la tutela della memoria ed il ricordo di quelli che ci hannol asciato da tanti anni può essere sintetizzato nella famosa frase di Enzo Biagi "Chi non rispetta il passato non ha futuro".
Una breve carrellata di nomi ed emozioni, scusate se ho dimenticato qualcuno, ma 50 anni non sono pochi per noi che stiamo per varcare la soglia dei 60 anni.
1) Don Angelo Vallasciani, simbolo del calcio petritolese con la sua mitica 1100 nera che spesso conteneva l'intera squadra pulcini...e le pattuglie di Porto San Giorgio giravano la testa.
2) Il mai dimenticato Ing. Renato Eleuteri, milanista doc, tra i fondatori della Società, sempre presente con il suo spirito umoristico.
3) La persona alla quale tutti noi giocatori eravamo molto affezionati: Eligio Brinci uno dei personaggi più importanti nella storia, semplice, umile, sempre disponibile dalle7 di mattina con la sua utilitaria fino a sera per sistemare gli spogliatoi.
4) il carissimo Italo Monaldi, se non sbaglio il primo presidente da sempre appassionato e malato di calcio. Divenne poi per anni il medico sociale della Sambenedettese.
5) Il Presidente Vitali, veterinario e romanista da sempre che mirava sempre al valore educativo dello sport in generale e del calcio in particolare.
6) il Presidente Giovanni Ottaviani che seguiva in trasferta anche le squadre giovanili.
7) Arnaldo Cuccù, il gigante-muratore che faceva paura con la sua mole e la sua voce, ma nascondeva una bontà infinita.
8) Il mai dimenticato Prof. Adornino Marinucci con il quale ci allenavamo nelle gelide serate invernali sotto le volte del vecchio Asilo.
9) Pippo Medori tifoso principe sanguigno e sempre critico contro i giocatori che non si impegnavano alla morte.
10) Ettore Farinelli che ricordo sempre alla stazione di Civitanova con la sua Renault che mi veniva a prelevare quando si giocava il sabato pomeriggio.
11) Tomassini Andrino determinato, viscerale sempre presente che non si buttava mai giù di morale.
12) Vitellozzi Natale, il popolare Natalì, che spesso veniva negli spogliatoi a rincuorarci durante l'intervallo con la sciarpa multicolore e l'immancabile sigaretta.
e poi... Luigino Mattioli, Pierino Capretti, il dott. Farroni, Giuliano il cuoco e tanti altri...
E poi i tifosi storici che ancora ricordiamo abbarbicati alla vecchia rete arrugginita del comunale: a) il vecchio Brinci presente fino all'ultimo;
b) Giorgio lu polaccu con il suo mitico "forza azzurri"; c) Vitali Domenico (il famoso Mimo) che aveva un rapporto particolare con tutti gli arbitri.
E per finire, come si possono dimenticare gli allenatori ed i giocatori che ci hanno lasciato.
DOLIC, l'allenatore venuto dall'Est che negli anni 60 ha insegnato i fondamentali ad una intera generazione di giovani: un signore ed un  educatore per tutti noi della famosa juniores degli anni 60.
Maurizio DI UBALDO, l'allenatore ex ufficiale dei Carabinieri, gentile, disponibile, tragicamente volato via nel pieno del vigore e della floridezza degli anni.
E poi i giocatori: COLLI Gisleno il biondo mediano, grintoso ed instancabile. Non sembra vero che tanta vitalità si sia spenta così presto.
GINEVRI Filiberto, arcigno stopper, insuperabile sui palloni alti che ancora ricordo quando in un tremendo scontro di gioco subì la frattura di tibia e perone ...in una splendida giornata di sole.
LUCCI William, il nostro Renzo, camionista e difensore senza paura, ruvido, generoso che ancora ricordiamo con il suo proverbiale "lasciala"
E poi per ultimi Lucio Guarnieri, Piola e Alduccio (il portiere magico) che ci hanno abbandonato da poco e che ancora ricordo felici ed orgogliosi sul prato del comunale nel giugno del 2000 quando organizzammo la prima e mai dimenticata "rimpatriata", occasione  nella quale ci ritrovammo quasi tutti i ragazzi degli anni 60.
Scusate il disordine, le omissioni  e la brevità necessaria (10 minuti) ma raccontare di un periodo bellissimo della nostra vita da parte di una persona che ha sempre amato il comunale e Petritoli non era certo facile.
Grazie a tutti e speriamo di rivederci per il 60°.





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